sabato 13 marzo 2010

Frasi e abbracci


Oggi a Roma, Piazza Del Popolo. Tante bandiere, palloncini, scritte varie. La mia “L’AQUILA 2010, RIAPRIRE LA CITTA’”.
Mi guardavano incuriositi, poi leggevano il cartello: alcuni annuivano, altri mi fissavano, con “sin-patia” , altri proprio esprimevano pena. Molti, tanti sorridevano e mi dicevano frasi di ogni tipo:
« Bravi! »
«Solidarietà!»
«Ma sei proprio dell’Aquila, L’Aquila?»
«Vi darei un pugno in testa, perché non vi siete svegliati prima?»
«Ma va così male come dite?»
«Se anche vi riparavano le case, voi ci sareste riandati? Avevate case di cartapesta!»
«Più di 30000 sfollati ancora!! E noi li stiamo pagando?»
«Mica potete pensare che vi ricostruiscono subito il centro!»
«Ve la dovete prendere anche col PD, che non ha detto niente!»
«Ma quanti soldi avete ottenuto col G8?»
«Dovevate venire tutti qui oggi, dove siete?»
Con altri è andata meglio. Volevano sapere tutto. Ho indicato dove possono leggere i dati veri, dove la nostra storia, i nostri monumenti.

Un signore lo ricordo bene, non lo dimenticherò.
Mi ha chiamato, «Signora, signora..»
«E’ aquilana?»
«Posso stringerle la mano?»
Poi mi ha tirato a sé, mi ha abbracciato e baciato sussurrando:
« Voi siete l’esempio per questa nazione allo sfascio»

Ce la faremo.

5 commenti:

  1. cartello simile, stessa esperienza
    signora come mai è da sola?
    a me hanno detto anche questo
    maria cristina

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  2. Peccato che non ci siamo incontrate!

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  3. Peccato non averti incontrata, ti avrei abbracciata anch'io, come quel signore penso che stiati ridando un senso alla parola "cittadinanza"
    un abbraccio

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  4. giulia di fazio15 marzo 2010 05:11

    la prossima volta ci andiamo tutte insieme!

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  5. Ovunque, dobbiamo raccontarci ovunque.

    RIAPRIRE LA CITTA'

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