domenica 14 marzo 2010

Educazione dei figli: come, quando e perchè

Di regole ce ne sono a bizzeffe. Devi fare così, devi fare cosà.

Eppure oggi ho capito che i nostri figli saranno migliori di noi.
I genitori aquilani stanno formando dei ragazzi in modo esemplare.

Stamattina li hanno svegliati di buon ora e non hanno preteso che non accendessero la TV, nemmeno che mettessero in ordine la camera, men che meno che studiassero o confessassero dove avevano passato la serata del sabato.
I genitori si sono preparati ad uscire, vestiti sportivi, con pale e carriole, con callarelle e un obiettivo: incontrarsi, unirsi, partecipare. E i ragazzi, i bambini, finalmente resi partecipi, non hanno esitato a condividere con i genitori una giornata.
Ho incontrato due bambine di poco più di tre anni. Due bellissime gemelle che conosco da tempo. Figlie di una famiglia segnata da lutti e svariati problemi socio-economici. Le ho incontrate col papà, con due piccoli carrellini. Belle, pimpanti, simpatiche: ho visto il loro papà sorridere, mentre le bimbe pretendevano di avere un carrello pesante da trasportare. Ho seguito un bimbo con una carriola che non la smetteva di fare su è giù. Gli ho chiesto se avesse bisogno di aiuto. Mi ha risposto che poteva farcela da solo.
Mi sono commossa a leggere il cartellone scritto dai ragazzi delle scuole.
Poi c’erano tanti ragazzi che mi chiedevano: «Ma i foratini dove vanno? Nell’indifferenziato?» ed erano attentissimi alle spiegazioni. «Meno male, quatrà, abbiamo risolto il problema dei foratini!»
Non si stancavano, non chiedevano nulla, seguivano le indicazioni.
Di tanti significati del dopo terremoto, questo è il più vero, il più concreto.
Questi uomini di domani sapranno cosa vuol dire prevenzione, ricostruzione, partecipazione, ecostenibilità, perché l’orgoglio aquilano sta facendo un miracolo.

E i nostri figli saranno migliori di noi. Ne sono certa.

6 commenti:

  1. Mi associo Giusi..... per mio figlio , 11 anni , solitamente la domenica è sacra, ma per andare " a pulire L'Aquila " , si sveglia prima di me e oggi ha portato 20 carriole piene ... spero che sia per loro il cemento del loro domani...
    con affetto Carla

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  2. Se gurado a tutti i ragazzi che hanno fatto tardi ieri sera e poi sono venuti a spalare, penso che qualcosa di unico stia succedendo! Anzi ne sono sicura.

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  3. Lo spero tanto anche io...e spero inoltre che con il loro esempio possiamo diventare un poco migliori anche noi...
    Grazie per le tue parole

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  4. dove andiamo?
    mi hanno chiesto
    ad aiutare gli aquilani a togliere un po' di pietre dalla loro città crollata
    per loro è stato come un grande gioco di gruppo
    ma non hanno esitato a faticare "davvero" per aiutare altri
    questo mi rende fiera
    dei miei figli

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  5. Dobbiamo essere fieri di noi stessi e della nostra città

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  6. Maria Camilla15 marzo 2010 09:31

    Cara Giusi, quello che scrivi arriva sempre dritto al cuore di chi ti legge. La tua passione, il tuo entusiasmo diventano anche nostri.E' vero dovete essere fieri di voi stessi, dei vostri figli, della vostra città che è solo vostra in tutti i sensi e le state scrivendo una pagina di storia di alto livello. Grazie per aver fatto vedere a tutto il resto dell'Italia e del Mondo che il vero miracolo siete voi! Un augurio dal profondo del cuore per tutti voi e per i vostri figli! Ah dimenticavo, un detto popolare dice:"Coma è l'urs è l'ursitt"!!!! Un abbraccio Maria Camilla(Lanciano)

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