mercoledì 18 aprile 2012

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Giusi (Giuseppina Maria Flavia) Pitari
Candidata consigliere comunale con la Lista Civica IN COMUNE a sostegno di Ettore di Cesare Sindaco

Chi sono
Ho 55 anni, sono nata ad Avezzano e vivo a L’Aquila dal 1975. Ho due figli di 25 e 23 anni. Lavoro all’Università dell’Aquila come professore associato nel campo della Chimica Biologica. Attualmente sono Prorettore delegato dell’Ateneo per l’orientamento in ingresso.
Vivo nel progetto C.A.S.E. a Cese di Preturo assieme ai miei due figli ed uno studente fuori sede che ho aggregato al mio nucleo famigliare.
Ho molti “hobbies”: amo scrivere, andare in montagna, leggere, cucinare, ascoltare musica, andare al cinema.

I miei ultimi tre anni
Il terremoto ha diviso la nostra vita in due parti nette, così anch’io,  da quel terribile 6 aprile mi sono scoperta diversa. Ho realizzato subito di essere stata fortunata,  perché non ho avuto lutti in famiglia, perché non ho perso il lavoro, perché avevo qualche soldo da parte. Così, immediatamente, ho comperato un camper e sono rimasta qui a L’Aquila, a cercare di fare qualcosa di concreto. Ho lavorato intensamente per l’Ateneo, spendendomi per poter riavviare le attività  didattiche il prima possibile e per cercare di dare, ai tanti studenti, risposte immediate. Forse ricorderete le mie prese di posizione,  ve ne ricordo alcune:
La residenza Universitaria “Casale Marinangeli” a Coppito mai aperta maggio 2009
L’appoggio alla richiesta degli studenti di avere a disposizione, per l’emergenza, gli alloggi della Guardia di Finanza, scrissi persino ad Obama giugno 2009
Il mio appello ai cittadini aquilani ad aiutare gli studenti, anche aggregandoli al nucleo famigliare, cosa che poi ho fatto e ne vado fiera: è una esperienza magnifica che mi ha arricchito molto agosto 2009
Scrissi anche ai grandi del mondo, riuniti a L’Aquila per il G8, evidenziando il problema svuotamento della città e ricostruzione luglio 2009  e fui anche critica riguardo i piani di sicurezza luglio 2009
Proprio alla fine di luglio 2009 pubblicai un libro, un racconto sul terremoto, una delle prime pubblicazioni sul tema. Il titolo è “Trentotto secondi” ed i proventi sono devoluti all’acquisto di strumentazioni per i laboratori didattici dell’Ateneo.
Cercai di denunciare il caro affitti, era il 22 settembre 2009
Poi finalmente l’apertura dell’anno accademico il 19 ottobre 2009 ed il mio trasferimento nel piano C.A.S.E. di Cese a fine ottobre.
In quei mesi cercai anche di incontrarmi con i pochi aquilani presenti in città per organizzare manifestazioni, convegni, assemblee. Ma la cosa che mi mancava di più erano proprio gli aquilani, che riuscivo a contattare solo tramite i social network e allora cominciai a sognare di incontrarli. Così organizzai l’addobbo dell’albero di Natale, l’8 dicembre 2009, a Piazza Regina Margherita, in occasione della riapertura del Boss. Vennero in moltissimi a portarmi di tutto, e l’albero era bellissimo. Decisi, poi, di organizzare il Capodanno 2009 tutti assieme. Scrissi al Prefetto, a  Bertolaso,  al Sindaco, al Presidente della Provincia, al  Comandante dei Vigili del Fuoco. Mi chiamarono subito e mi misero a disposizione un tendone sul Piazzale di Collemaggio dove trascorremmo un Capodanno molto significativo. Vennero più di 3000 persone e così mi convinsi che gli aquilani volevano esserci,  volevano partecipare, volevano incontrarsi, volevano sperare dicembre 2009
E intanto la città moriva lentamente, chiusa, transennata, diroccata. Non potevo assuefarmi all’idea che tutto fosse immobile e che non fosse possibile fare nulla. Scrissi al giornale Repubblica un appello “Riaprire la città” che venne pubblicato il 3 febbraio 2010
 Il 14 febbraio 2010, presi appuntamento tramite il web con molti aquilani ed entrammo in città, violando la zona rossa febbraio 2010
Da lì è iniziata la mia quarta vita: la prima l'ho vissuta ad Avezzano, fino all'età di 18 anni. La seconda a L'Aquila, fino al 6 aprile 2009 alle ore 3,32, quando la terra ha tremato. La terza è cominciata il 6 aprile 2009 ed è durata fino al 13 febbraio 2010. La quarta è iniziata il 14 febbraio 2010 quando ho violato la zona rossa.
Ci fu poi il periodo delle “carriole”, ma soprattutto della mobilitazione cittadina nella quale assieme a tanti altri, che con me si trovano a condividere il percorso elettorale,  si cominciò a partecipare, progettare, confrontarsi e tanto altro, compresa la stesura della legge di iniziativa popolare, la conferenza stampa alla Camera dei Deputati
Il resto lo conoscerete sicuramente e, cioè, saprete che in tanti non abbiamo mai smesso di occuparci della città, a volte in silenzio, cercando di essere propositivi e colloquiare, altre a gran voce, organizzando, ad esempio, le manifestazioni locali e nazionali per dire al governo di occuparsi di noi.
Alcuni esempi: 
Lettera a Minzolini pubblicata anche sul libro di Maria Luisa Busi "Brutte notizie"
Eccetera.....
Ho scritto un capitolo di un libro, a cura dell'osservatorio sul terremoto dell'Università, che presiedo, e riguarda un'analisi della legge Regionale sulla Protezione Civile. E poi ho questo blog!
Il mio curruculum scientifico lo trovate qui



Perché ho deciso di metterci la faccia
Ho deciso di candidarmi nel bel mezzo di un percorso iniziato circa un anno fa, con tanti aquilani. Abbiamo fatto assieme un cammino molto costruttivo, nel quale, in tutti i ritagli di tempo possibili, attraverso gruppi di lavoro aperti e partecipati, abbiamo tirato giù una bozza di programma  per questa città e l’intero territorio. Sempre assieme, abbiamo individuato chi potesse al meglio rappresentarlo e la scelta è caduta su Ettore Di Cesare che è il nostro candidato Sindaco. Ettore è un uomo intelligente, onesto, che conosce il territorio, credibile, capace di sintesi, di grande spessore culturale, che ascolta e analizza: mi piace, per questo vorrei che fosse il Sindaco di questa città.
Mi piace la squadra che lo appoggia: determinata, competente, propositiva, onesta e appassionata.
Mi ci sono trovata bene ed ho capito che assieme a loro qualcosa di positivo e determinante per il futuro dell’intero territorio aquilano non solo è possibile, ma anche concretamente programmato.
Ci metto la faccia,  perché è ora il momento di farlo. Storicamente potrebbe essere un attimo, che non desidero sfugga all’attenzione di quanti pensano al bene comune e non ad interessi personali.
Mi candido perché ho voglia di una politica concreta, sostenibile e trasparente e ci metterò tutto il mio impegno per rispondere agli elettori che chiedono soluzioni concrete e trasparenti per la città. Senza illusioni.

Qui trovate tutte le notizie sulla nostra coalizione: www.appelloperlaquila.org  compreso il programma.
Contattatemi.

GIUSI PITARI  (sulla lista sono presente con il mio nome anagrafico, Pitari Giuseppina Maria Flavia- detta GIUSI)


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